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Lo spiluccatore

Il cuore delle feste è la tavola, si sa, ma se ci sono bambini in famiglia come fare con i pasti ricchi e pesanti della tradizione? Si può stare tutti insieme, invitare parenti e amici (o andare da loro) senza che i piccoli ne risentano negativamente?
Certo i menu delle feste di solito non sono adatti ai bambini, ma si tratta di occasioni speciali, di trasgressioni occasionali accettabili (se non ci sono patologie specifiche, ovviamente). Tra l’altro, i bimbi non amano i cibi molto elaborati, che nella maggior parte sono anche i più “dannosi” per loro perché ricchi di grassi: non insistiamo per farglieli mangiare.
In ogni caso, dopo antipasti e primo piatto difficilmente i bambini avranno ancora fame. Un’ottima cosa, se gli antipasti saranno a base di verdure crude e croccanti (meglio non esagerare invece con salse, salumi e tartine imburrate) e se il primo è la classica pasta ripiena, che fa da equilibrato piatto unico.
Perfetto invece il menu della vigilia, tradizionalmente a base di pesce: è un alimento prezioso e sano, che molti bambini non amano. Complice l’atmosfera festosa, potrebbero cambiare idea. Vedere molti adulti che lo mangiano volentieri e sentire i racconti di mamma e papà sul valore di questa tradizione (non serve spiegare ai bambini che fa bene, meglio dirgli che ha un significato speciale per le feste) li inviterà ad apprezzare anche questo alimento. Proibite sole le preparazioni a crudo, naturalmente.
Che pasto delle feste sarebbe senza dolce e frutta secca? I bambini li amano senz’altro, ma dopo tutte le calorie assunte fin qui, sarebbero da evitare. Se abbiamo apparecchiato per loro a parte e li abbiamo lasciati liberi di alzarsi, saranno impegnati a giocare mentre i grandi finiscono con il dessert. Possiamo offrirglieli per merenda, evitando i dolci con liquori e creme elaborate.
Siccome il bilancio nutrizionale si fa a fine giornata, compensiamo gli eccessi del pranzo con una cena superleggera (o viceversa): latte e biscotti o una minestrina in brodo sono piĂą che sufficienti.
Per il brindisi niente alcolici ai bambini, vino compreso, neanche in queste occasioni speciali. Ma possiamo coinvolgerli nella bicchierata augurale scegliendo per loro del succo di mela limpido o di ananas, di solito molto graditi e dall’aspetto simile allo spumante. E per il pranzo? Il succo di mirtilli sembra proprio vino rosso...
Oltre al menu...
Coinvolgiamo i bambini in cucina, nella preparazione di tartine e addobbi, così evitiamo la baby sitter e riusciamo a preparare quel che serve. Soprattutto per la sera dell’ultimo dell’anno questo è un ottimo modo per festeggiare con loro e poter invitare gli amici.
Durante la festa, prepariamo un angolino per i bimbi con giochi di gruppo e palloncini. Se riusciamo a farli dormire un po’ nel pomeriggio, potranno partecipare anche al brindisi di mezzanotte!
Per gli addobbi di casa, non dimentichiamo i “lavoretti” che i bambini hanno preparato a scuola. Utilizziamoli, magari scegliendone qualcuno anche tra quelli degli anni precedenti: una dimostrazione di quanto apprezziamo la loro creatività che non potrà che farli felici!
I bambini non amano stare a tavola a lungo, ma pranzi e cenoni durano molto: apparecchiamo un tavolo a parte per i più piccoli, ben addobbato con piccoli giochini segnaposto, tovagliolini simpatici e così via. Naturalmente, il tavolo dei bimbi sarà nella stessa stanza dei grandi, per stare tutti insieme lasciando però liberi i bambini di alzarsi e di chiacchierare fra loro.